Il mood

Il mood, o moodboard, è la “copertina” della vostra collezione, una specie di “trailer” che fa capire a chi si appresta a guardarla cosa deve aspettarsi. Letteralmente significa “emozione, stato d’animo” e deve per l’appunto esprimere tramite forme e colori le emozioni che dovrebbe suscitare la collezione stessa.

Ho cercato in rete immagini con le chiavi di ricerca Jane Austen, Regency (il periodo di reggenza inglese in cui si svolgono le vicende), 1800- 1820 costume and fashion,
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Relazione finale

Aggiornamento e conclusione, con un esempio.

Punto primo. La relazione è finale finché siete a scuola. Nella realtà lavorativa è una presentazione che si affianca al mood, di cui è anzi il completamento scritto. Quindi dovrebbe essere iniziale, non finale. Voi però di solito non sapete cosa volete fare, all’inizio….. Continua a leggere “Relazione finale”

Surrealismo

Una parte di questa dispensa l’avete già, ma non credo tutte, e comunque in b/n.
Ora incollo tutto e aggiungo qualche immagine con un minimo di spiegazione.

Dadaismo e Surrealismo
Mentre in Europa infuria la prima guerra mondiale, nella neutrale Svizzera si ritrovano parecchi individui che non hanno interesse a parteciparvi. Alcuni di loro si riuniscono sotto un nome che non significa nulla: Dada.
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Centrare il bersaglio: chi compra i vostri capi?

collezione_prewiewHo deciso di fare 3 post dedicati alla progettazione. Gli esempi che farò sono adatti, apparentemente e comunque non a caso, alla 4 B che deve ancora finire la collezione mare a tema etico, ma i concetti sono validi anche per la quinta.

Quando progettiamo qualcosa dovremmo chiederci per chi lo facciamo. La risposta non è “la prof”, ma quello che in gergo si chiama target, cioè bersaglio.
Chi vogliamo che compri gli oggetti che inventiamo?
Non possono essere “per tutti”. Ognuno di noi, chi più chi meno, ha piacere di essere considerato speciale. Anche dai propri vestiti, cioè da chi li ha inventati…
Non desidero sentirmi parte di una massa indistinta, voglio che il vestito mi comunichi “guarda, mi hanno fatto per te che sei così e così”.
Per spiegare il concetto non ho trovato di meglio che ricorrere a me stessa, avendo la certezza di quello che penso e sento. L’esempio che sto per farvi non è un’ipotesi, è un insieme di fatti e sentimenti reali. Continua a leggere “Centrare il bersaglio: chi compra i vostri capi?”

Tessuti, come sceglierli e definirli

Per ora parliamo di tessuti a navetta, cioè fatti a telaio con ordito e trama. La maglia è una cosa diversa. Io non so con certezza quanto ne sappiate e faccio un riassuntino che per qualcuno conterrà delle cose ovvie.

Tutto ciò comunque ha lo scopo di chiarirvi che E’ OBBLIGATORIO indicare i tessuti che volete usare per i capi che disegnate. E indicarli con una certa precisione.
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Tutorial: colorare con i marker

velluto 4__rinascimentoUna cappa di velluto rosso

Questa a fianco (solo Dio sa come e dove la vedrete voi sui vostri device…) è l’immagine finita di una modernizzazione di cappa rinascimentale, con tanto di aggiunta di motivo e ombra con Photoshop, messe tanto per far capire che è possibile fare anche queste cose…
Ma oggi ci occupiamo di colorare e basta. Quindi partiamo dagli ingredienti: marker, matite colorate e bianche, uniposca bianco, penna nera BUONA.
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