Animae silvae

Non abbiamo nulla da invidiare ai boschi inglesi e irlandesi. I nostri sono altrettanto ricchi di creature magiche. Basta lasciarli crescere in pace. I boschi e le creature.

Io e la mia amica silvana, che si chiama davvero Silvana, siamo state ieri in questo strano bosco nato all’interno di una grande città. Cresciuto indisturbato fino a ora. In pochi se ne sono accorti. Tra palazzi, via Emilia e stazione c’è un bosco. Si presenta così:

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Idilliaco… Ma il pioppo nero ci avverte. Stiamo per entrare in un ambiente che non è nostro. Simbolo di morte e rigenerazione, quest’albero all’interno è presente in grandi quantità. Siamo già passati alla parte oscura dell’anno, dopo Samhain, Ognissanti o che dir si voglia, è il tempo dei morti e delle fate, che se si va a vedere altro non sono che spiriti di morti. Appena insinuateci tra i cartelli di divieto e le reti di contenzione, abbiamo un altro avvertimento:
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Non so che titolo mettere. Dopo tanto tempo e con l’idea che comunque qui non viene a leggere più nessuno e sto solo preparando un post da mettere su facebook… dopo quasi un anno posso dire che il mio scarso entusiasmo per le piattaforme social, o almeno per quella, è confermato, nonostante molte soddisfazioni, conoscenze e tutto.

Bisogna lavorarci veramente molto, e stando molto attenti, per avere buone amicizie e rapporti che abbiano senso. E’ come quel sogno che facevo da bambina dopo aver letto Alice, di camminare in un posto che era tutto buche, io dovevo stare sugli orli, erano buche separate tra loro da una sottile striscia di terreno. Mi mettevo anche a correre, cercando di non cadere, perchè qualcuno mi inseguiva. Non so chi fosse.

alberi e sole

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Blodeuwedd

“Dalle carni di fiore” questo significa il nome.

Dal rosmarino alla canapa, come dal cedro all’issopo biblici, si può ricavare qualcosa di meraviglioso e inaspettato. Questa è l’ultima storia ( che racconto) delle dee primaverili perchè poi tra un po’ è estate e rinasco anch’io.  E’ talmente primaverile, costei, che è fatta di fiori. Però ha qualche tratto imprevisto, meno “gentile” di quel che si può pensare..
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Mia madre è un alloro

E mio padre – quindi – il sole.

I ruoli avrebbero potuto invertirsi. Non ho mai saputo chi e perchè rappresenta il maschio e chi la femmina. Per molte culture il sole è di genere femminile, e presso di noi l’alloro è maschile. Sta di fatto che mia madre amava l’alloro, e mio padre, Bel detto anche Belin, genovesi ridete pure poi riflettete, sorgeva ogni mattina.
Quello che chiamiamo Apollo viene dai greci assimilato ad uno stupratore – come tutti i loro dei-, e Dafne ad una ninfa ritrosa, che pur di conservare la verginità chiese di diventare una pianta. Continua a leggere “Mia madre è un alloro”

La mamma di Cenerentola era un nocciolo?

E’ la prima volta che passo un post da facebook al blog e non viceversa. Su facebook di solito l’alleggerisco. Invece stavolta praticamente resta uguale perchè è una storiella già lunghettina anche là.

Disegno: che c’entra? A parte che c’entra e per chi lo capisce c’è un premio, ho cercato un disegno che non avessi già messo ma per quanti alberi io abbia disegnato in vita mia non ce n’era uno giusto. Tranne questo.
Ogni tanto anche Cenerentola si sarà fatta un bagno, e se la sua famigliola non le dava l’accesso alla vasca coi piedini cromati – perchè era gente cattiva – restava il fiume. Tra i tanti arbusti vicino al fiume ce n’è uno che può benissimo essere un nocciolo.

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L’artemisia e quello scuro

L’artemisia è la prima “pianta magica” che trattiamo e sarà utile definire alcuni punti.

In tutta l’antichità e fino all’Ottocento il mondo vegetale è stato la farmacia dei popoli. Che una pianta aiuti a guarire da un malanno non la rende magica. E’ normale.
Con pianta magica intendiamo una pianta che ha una delle seguenti caratteristiche, o entrambe: a) non solo cura qualche malanno ma induce modificazioni di coscienza e d’umore, b) è profondamente connessa con qualche divinità o spirito naturale.
Nell’uso popolare, identificando l’umore malinconico con uno spirito malevolo, una pianta che rilassa e fa passare la malinconia può ad esempio essere definita “scacciadiavoli”:  in effetti è abbastanza naturale che chi si era sentito triste o angosciato, e avesse visto svanire questi sentimenti dopo aver usato una pianta, si dicesse “è proprio magica…”.
Non sempre è chiaro che tali piante, se prese in eccesso, possono far male. Come tutto. Ricordiamo sempre che la parola farmaco deriva dal greco dove letteralmente significa veleno. Quindi attenzione alle dosi. L’artemisia è una pianta magica.

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Sorella in spirito

Questo blog ha cambiato assetto. Scuola e piante separati. Ci sto ancora lavorando,  si abbia pazienza, nessuno mi ha insegnato a farlo. Chiudo questa fase con qualcosa che va bene per tutti. Siamo nelle dodici tempora, morti in giro fino alla befana, l’antenata sepolta sotto al camino. E io li ricordo, e certo, ho gli spiriti che mi aleggiano intorno. Nessuno mi porterà doni credo.
susi

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La Signora delle foreste

bosco betulle di notte2La betulla. Che pianta. Letteralmente un mito.

A molti e soprattutto molte interesserà per le sue doti drenanti e quindi “anticellulitiche”, per cui è nota.  Ma ha molte altre doti e un ricco e leggendario passato. Le sue proprietà, dal punto di vista fitoterapico, sono in parte simili a quelle del frassino, non a caso anch’esso albero leggendario. Credo che linfa di betulla e frassino insieme creino una sinergia formidabile, poi vedremo per cosa…

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