Erbe e derivati disponibili e loro utilità

Questo è un post dovuto alla pioggia, che mi / ci impedisce di fare il banchetto a Savigno. Ma se poi smette, o non piove, o interessa a qualcun altro, va bene lo stesso.
Il senso è che poi mi contattiate al telefono, sulla mia pagina facebook (Marina Fiori), con Messenger o quel che volete, se desiderate provare quando sotto descritto.
Le piantine vive sono a vari livelli di crescita.

Calendula: cicatrizzante, emolliente, sfiammante. Come erba per tisane, da sola o assieme ad altre, puo’ servire contro i dolori mestruali, come disintossicante, e come decotto (tisana fatta bollire un po’) come ultimo risciacquo per i capelli in caso di prurito, dermatite et similia. Anche per tutto il corpo, nel caso…
La piantina può essere trapiantata subito e comincerà rapidamente a fiorire. Se è molto freddo e si trova in vaso può essere che si comporti come l’annuale che dicono che sia. Se messa in terra, o se non è troppo fresco, si conserva e fiorisce anche in dicembre, inoltre se le si permette di fare i semi si autorisemina e l’anno dopo si hanno nuove piantine.
Oleolito: da solo o diluito in latte detergente o crema preferita, fa bene alla pelle, evita e cura reazioni allergiche, cura irritazioni, dermatite e piaghe che stentano a chiudersi. In caso di punture d’insetti io avrei un mix migliore ma c’è chi si trova benissimo con quello e basta.
Non è male in caso di scottature o pelle che stenta a rigenerarsi dopo un trauma.
Qualsiasi piccola lesione avvolta in un bendaggio di ovatta e olio di calendula tende a risolversi.
MAI CREDERE A POSSIBILI MIRACOLI.  Le cure naturali servono alla grande, ma col tempo e la pazienza. Inoltre come per ogni cosa esistente al modo, ci sono persone allergiche.
Controindicazioni: è un olio e unge. Inoltre ha un odore un po’ strano e non a tutti piace.
Nella forma in crema, che ho provato a fare con cera e miele,  unge molto meno ma l’ ho finita.

Rosmarino: esso è per me il principe delle erbe, ma solo perchè ho visto che su di me ha ottimi risultati. Ognuno di noi reagisce più o meno a ogni medicina, no?, e quindi anche alle erbe.
In tisana è discreto, dolcificato magari con miele, disintossica e conferisce alla pelle, se bevuto per mesi e se piace mescolato alla lavanda, un odore che ( sempre sperimentato su di me) allontana le zanzare.
Aiuta la memoria e la concentrazione, rilassa pur dando energia, è antiinfiammatorio. Sui capelli è notoriamente eccezionale.
Olio essenziale: tutte queste cose all’ennesima potenza. E’ uno dei pochi oli essenziali che si possono, volendo, usare pur
i. Capelli, relax, energia, memoria, concentrazione,  antisettico e purificante in diffusore o massaggiato alla base del naso (2 gocce!)
Oleolito, stesse proprietà ma già diluite. Funzionamento come quello di calendula, in mix con il quale sta benissimo in caso di punture d’insetti e come antiossidante per la pelle.

Crema, idem come calendula ma in questo caso ne ho appena fatta di fresca.

Lavanda: piantine piccole non ne ho, tutti i derivati sì.
La lavanda è nota per i suoi poteri purificanti, antisettici, rilassanti. Si noterà che spesso si scrivono le stesse cose per tante piante diverse: il che è vero, hanno quelle proprietà, ma non tutte con la stessa potenza. Così come il potere chiave della calendula è lenire e cicatrizzare, quello del rosmarino è dare energia e memoria, quello della lavanda è purificare e rilassare. A me rilassa il giusto ma di sicuro tiene le zanzare e le mosche alla larga.

Nessuno dice che serve per le scottature, eppure una volta non avendo altro curai una scottatura orrenda con oleolito di lavanda e crema antisolare mischiati…: non mi è rimasto un segno, di mezzo metro di coscia bruciata, ma ci ho messo 6 mesi di massaggi quotidiani. Passiamo alle indicazioni per tutti.
In forma di tisana si usa il fiore (ne ho moltissimo secco) e specie in mix con biancospino e melissa, rilassa e dona pace al cuore. Non esagerare mai però. Una tisana al giorno ok, 7 o 8 possono dare l’effetto opposto.
Essendo molto profumata e mantenendo a lungo il profumo, in sacchettini di tulle o comunque forati si usa negli armadi e nei cassetti in mezzo a vestiti e biancheria.
Volendo con l’infuso ci si può anche detergere il volto, fa bene alla pelle specie se grassa.
L’oleolito unito al latte detergente o alla crema preferita mantiene in forma e tonica la pelle, unito all’oleolito di rosmarino e altri è ottimo per massaggi a zone doloranti, un mix dei due con anche qualche goccia di olio essenziale fa le le veci dell’Autan e va bene anche dopo le punture, se si ha a che fare con zanzare disperate che pungono qualsiasi cosa.
Olio essenziale: meglio non usarlo puro salvo estrema necessità, tipo una puntura d’insetto molto fastidiosa: una goccia e un massaggio. Per il resto nel diffusore o sui vestiti conferisce un’atmosfera piacevolissima e rilassante, c’è chi ci lava persino i pavimenti (2 o 3 gocce nell’acqua) per respirare “quel buon odore di pulito” che in effetti si ottiene. Ma è un po’ sprecato…
A molti massaggiato tra le sopracciglia, subito sopra il naso, o alla base delle narici, fa passare il mal di testa.
Allontana gli insetti anche nell’orto se spruzzato regolarmente assieme all’acqua, irrorando foglie e terreno attiguo al fusto.
SOLLIEVO: ho chiamato così una mistura che dà sollievo a pelli irritate e con dermatite, con prurito e secchezza, desquamazione e tutte queste belle cose. E’ fatto di oleoliti di rosmarino, lavanda, calendula, gel di aloe, oli essenziali di tea tree (unico che compro perchè da noi non cresce) lavanda e menta. Ci si potrebbe mettere anche iperico ma è meglio evitarlo per le ragioni che spiegherò in seguito.

Stacco, dissolvenza, corriera da prendere.

Ma qui stiamo facendo notte, sarò più sbrigativa.

Alloro: l’oleolito, fatto con le bacche, è un valido aiuto usato per massaggiare muscoli e articolazioni dolenti o irrigiditi.

Assieme a oleolito di lavanda, rosmarino, iperico e calendula, più oli essenziali di lavanda e menta, ne ho fatto un mix antalgico in cui tutte queste piante lavorano in sinergia. L’ho messo on boccette col contagocce perché non ne serve molto. Ma va usato il più spesso possibile, non è che ve lo mettete una volta e via il dolore.

Comunque mi si era da due giorni bloccato un polso rotto anni fa che ogni tanto si ripianta, era stata davvero una brutta rottura e ho i brandelli di un legamento tenuti insieme con un chiodo nell’osso. Dopo 2 giorni di olio antalgico e relativo bendaggio (così sono anche costretta a usarlo poco, questo polso) è tornato alla (sua) normalità.

Con tutto ciò vorrei essere chiara, io non sono un medico nè un’erborista, al limite un’alchimista che come tutti gli alchimisti fa prima di tutto l’esperimento su di sé.

Credo tutti sappiano che alloro, salvia e rosmarino sono un buon condimento per carni, legumi, sughi vari etc. Io vi ho aggiunto issopo e un pochino di peperoncino e ginepro. Disponibile.

Si può anche unire al sale, in modo da avere una conservazione pressoché infinita, o almeno pari a quella del sale, che però se piace, così aromatizzato, finisce presto comunque.

Altre erbe disponibili, secche (a cosa servono cercatelo voi, io devo pur fare altro nella vita….): achillea, origanum album e normale, santoreggia, biancospino, trifoglio rosso, malva, ajuga, primula, canapa carmagnola (cime fiorite secche), bacche di rosa canina, miscuglio per dolori mestruali (camomilla, borsa del pastore e achillea), miscuglio per fastidi della menopausa (trifoglio rosso, salvia, biancospino e achillea), rosmarino, salvia, issopo.

Due parole sulla canapa: la mia è perfettamente legale, coltivata in modo completamente naturale in campo,  serve come antinfiammatorio e rilassante. Io la consumo in tutti i modi tranne fumandola ma nulla vieta. Potete fumarvi anche il rosmarino, per me. Solo, il fumo in sè non fa molto bene, per cui se lo scopo è farsi del bene, potrò spiegare a voce come usare al meglio anche la canapa.

Anche di canapa esiste l’oleolito, che sto distillando proprio ora. Si usa sia nei mix precedenti sia, essendo fatto a freddo con olio extravergine, come condimento.

Io lo uso anche per la pelle.

L’iperico, come ho potuto dimenticarlo! A dire il vero chissà quante altre ne sto dimenticando, comunque questa magica erba di San Giovanni diviene un oleolito rosso dalle capacità antiossidanti  e cicatrizzanti, antisettiche e antimicotiche (non scendo in dettagli perché non sta bene, ma molto buono per le signore), specializzato contro le scottature.

Ha una sola controindicazione, a certuni rende la pelle fotosensibile, insomma può accentuare o far venire macchie da sole, per cui è da evitarsi il metterlo alla mattina sul viso o altre parti scoperte e poi stare al sole. Meglio la sera o, per le scottature, coprirle con una benda. Anche lui unito ad un vettore come oil of olaz o qualsiasi altra crema per la notte mantiene la pelle del viso in salute.

L’iperico qualche anno fa era molto usato contro la depressione: è per questo che viene chiamato cacciadiavoli. Io sconsiglio vivamente di assumerlo oralmente, in qualsiasi forma, senza averne parlato col proprio medico. Per le piante/medicina occorre  molto rispetto.

PIANTINE VIVE: al momento disponiamo di un casino di fragoline di bosco, nonché piccole quantità di achillea, santoreggia, salvia officinale e salvia sclarea, tagete (ottimo accompagnamento ai pomodori e a qualsiasi altra orticola, allontana i nematodi dal terreno e attira su di sè gli animaletti che altrimenti andrebbero sulle piante che vogliamo mangiare), calendula, malva, bizantina. Boh, mi pare sia tutto. Avrò presto, sicuramente, troppi pomodori  e peperoncini perché sono nati tutti. I pomodori sono camone e datterino.

Infine. Ho cominciato da poco a fare delle creme con le più comuni e sicure tra le erbe citate, ma sono quasi tutte già prenotate, comunque se ne può parlare.

Devo scriverlo? Astenersi perditempo? Ma no, è bello perdere tempo chiacchierando…. ma solo se sapete di avere cose molto interessanti da dire, ironia VERA, capacità di ascolto di cose altrui per nulla interessanti,  insomma se il perditempo è un ottimo conversatore benvenuto, se no per favore si astenga.

Telefono per lasciare messaggi: 3338626981

Ho pensato moltissimo prima di metterlo, alla prima pubblicità che mi arriva vado a cercare a casa il colpevole. Come ogni strega moderna sono un’ ottima hacker, Lisbeth Salander e io abbiamo studiato insieme.

Ma io andavo meglio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Animae silvae

Non abbiamo nulla da invidiare ai boschi inglesi e irlandesi. I nostri sono altrettanto ricchi di creature magiche. Basta lasciarli crescere in pace. I boschi e le creature.

Io e la mia amica silvana, che si chiama davvero Silvana, siamo state ieri in questo strano bosco nato all’interno di una grande città. Cresciuto indisturbato fino a ora. In pochi se ne sono accorti. Tra palazzi, via Emilia e stazione c’è un bosco. Si presenta così:

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Idilliaco… Ma il pioppo nero ci avverte. Stiamo per entrare in un ambiente che non è nostro. Simbolo di morte e rigenerazione, quest’albero all’interno è presente in grandi quantità. Siamo già passati alla parte oscura dell’anno, dopo Samhain, Ognissanti o che dir si voglia, è il tempo dei morti e delle fate, che se si va a vedere altro non sono che spiriti di morti. Appena insinuateci tra i cartelli di divieto e le reti di contenzione, abbiamo un altro avvertimento:
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Non so che titolo mettere. Dopo tanto tempo e con l’idea che comunque qui non viene a leggere più nessuno e sto solo preparando un post da mettere su facebook… dopo quasi un anno posso dire che il mio scarso entusiasmo per le piattaforme social, o almeno per quella, è confermato, nonostante molte soddisfazioni, conoscenze e tutto.

Bisogna lavorarci veramente molto, e stando molto attenti, per avere buone amicizie e rapporti che abbiano senso. E’ come quel sogno che facevo da bambina dopo aver letto Alice, di camminare in un posto che era tutto buche, io dovevo stare sugli orli, erano buche separate tra loro da una sottile striscia di terreno. Mi mettevo anche a correre, cercando di non cadere, perchè qualcuno mi inseguiva. Non so chi fosse.

alberi e sole

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Blodeuwedd

“Dalle carni di fiore” questo significa il nome.

Dal rosmarino alla canapa, come dal cedro all’issopo biblici, si può ricavare qualcosa di meraviglioso e inaspettato. Questa è l’ultima storia ( che racconto) delle dee primaverili perchè poi tra un po’ è estate e rinasco anch’io.  E’ talmente primaverile, costei, che è fatta di fiori. Però ha qualche tratto imprevisto, meno “gentile” di quel che si può pensare..
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Mia madre è un alloro

E mio padre – quindi – il sole.

I ruoli avrebbero potuto invertirsi. Non ho mai saputo chi e perchè rappresenta il maschio e chi la femmina. Per molte culture il sole è di genere femminile, e presso di noi l’alloro è maschile. Sta di fatto che mia madre amava l’alloro, e mio padre, Bel detto anche Belin, genovesi ridete pure poi riflettete, sorgeva ogni mattina.
Quello che chiamiamo Apollo viene dai greci assimilato ad uno stupratore – come tutti i loro dei-, e Dafne ad una ninfa ritrosa, che pur di conservare la verginità chiese di diventare una pianta. Continua a leggere “Mia madre è un alloro”

Sulla canapa industriale

Alcune persone mi hanno scritto in privato per avere delucidazioni sulla canapa, come si può coltivare, cosa farne etc.. Esse (le informazioni) si possono ovviamente trovare in rete, ma essendo state queste persone gentili e avendo io il dono della sintesi rispondo qui ed ora a tutte le domande fattemi.

ATTENZIONE: LEGGERE BENE LE AVVERTENZE A LATO (quelle dove dice che io non sono responsabile di niente).

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La mamma di Cenerentola era un nocciolo?

E’ la prima volta che passo un post da facebook al blog e non viceversa. Su facebook di solito l’alleggerisco. Invece stavolta praticamente resta uguale perchè è una storiella già lunghettina anche là.

Disegno: che c’entra? A parte che c’entra e per chi lo capisce c’è un premio, ho cercato un disegno che non avessi già messo ma per quanti alberi io abbia disegnato in vita mia non ce n’era uno giusto. Tranne questo.
Ogni tanto anche Cenerentola si sarà fatta un bagno, e se la sua famigliola non le dava l’accesso alla vasca coi piedini cromati – perchè era gente cattiva – restava il fiume. Tra i tanti arbusti vicino al fiume ce n’è uno che può benissimo essere un nocciolo.

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Più alchimia per tutti

Dato che a volte vi faccio riferimento, anche se chi legge qua magari ne sa già molto più di me, magari anche no ed è giunta l’ora di farne qualche cenno. E a questo punto a chi legge rivolgo una preghiera. Ditemi se si è capito quel che ho scritto o no.

Questo articolo procederà come un’opera alchemica. Al momento siamo nella prima fase dell’opera: la materia viene “travagliata”, cioè lavorata (tagliata, incollata, aggiunta, trasformata… ) per cui allo stato attuale è un po’ un casino.
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