Mia madre è un alloro

E mio padre – quindi – il sole.

I ruoli avrebbero potuto invertirsi. Non ho mai saputo chi e perchè rappresenta il maschio e chi la femmina. Per molte culture il sole è di genere femminile, e presso di noi l’alloro è maschile. Sta di fatto che mia madre amava l’alloro, e mio padre, Bel detto anche Belin, genovesi ridete pure poi riflettete, sorgeva ogni mattina.
Quello che chiamiamo Apollo viene dai greci assimilato ad uno stupratore – come tutti i loro dei-, e Dafne ad una ninfa ritrosa, che pur di conservare la verginità chiese di diventare una pianta.

Che cosa assurda. Io la immagino diversamente, e mentre racconto ho in mente i gatti che guardavo corteggiarsi in giardino dall’alto della finestra al secondo piano.
Dopo che la gatta sceglie il suo compagno, non è finita. Bisogna correre. Per tre giorni e tre notti lui la insegue, meglio se c’è di notte la luna, ma si fa anche senza.
Dato che tra i gatti non ci sono sostanziali differenze di prestazione fisica, la gatta corre velocemente quanto il gatto. A un certo punto lui si stufa e si ferma. Si ferma allora anche lei, a vari metri di distanza, e si lascia cadere languidamente nell’erba. A quella vista lui riparte di scatto, ma anche lei risalta su e vanno avanti così finchè non giunge il momento.

E anche questo sarà un post in progress, perchè ho visto che è l’unico modo di fari, per me. Sull’alloro, e i protagonisti mitici di questa storia, c’è molto da dire.

E insomma mio padre vide mia madre danzare una sera di maggio e la amò. Volle danzare con lei a lungo e parlarle e raccontarle quanto gli piaceva. Lei si stancò di quel corteggiatore così bruciante di passione. Cercò riposo in un bosco, era una campagnola, una figlia degli alberi. Il sole la seguì tra le fronde e lei si nascose dietro ad un profumato alloro.

Perchè scappi?, le chiese il sole.
Voglio solo che tu stia zitto. Accarezzami con dolcezza, qui fra l’ombra, appena appena. Ma stai zitto. Mio padre potrebbe sentirci.
Chi è tuo padre?
L’acqua è mio padre e mia madre è il tuono.
Finchè io splendo non ci sarà alcun tuono e non temo l’acqua.
Ma per avere me devi splendere un po’ meno. Te l’ho detto, vieni nell’ombra e taci.
Non ti vedo…
Sono l’alloro.
alloro-mamma-copia.jpg

 

Annunci

6 pensieri riguardo “Mia madre è un alloro

  1. Ah, il Belin…. Bel era una divinità celtica associata, come Apollo, prima all’attività di guarigione e alla divinazione, un po’ uno sciamano insomma. Poi l’hanno associato alla luce (della conoscenza e poi tout court) e quindi al sole, soppiantando Helios (i greci). Sulla figura di Apollo – e anche di Dafne- infatti dovrei ancora parlare… non è mica finito ‘sto post! I celto liguri avevano una particolare devozione, a quanto pare, per la divinità suddetta che poteva chiamarsi in numerose varianti ma era sempre lui. E sì, era proprio un “lui”.

    Mi piace

  2. Forse sono una bacca… non ci avevo pensato. È difficilissimo trovarle, per cui lo prendo come un complimento. Solo un alloro femmina fa le bacche, e solo se ha vicino un alloro maschio. Ci si fa un ottimo olio per le articolazioni. Niente, non mi riconosce. Pazienza…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...