La luna e il sangue

simboogia mestruali

Il principio femminile «si rivela come una forza cieca, feconda e crudele, creativa e piena di tenerezza, e distruttrice» (non so chi l’ha scritto… ma è un pensiero diffuso)

Avvertimento. Se parliamo di luna parliamo di sangue mestruale.  Anche di magia simpatica e di zucchine tonde, magari, ma anche di mestruazioni, e se l’argomento non piace, meglio saltare.

La luna secondo me. Io sono nata una notte di luna nuova, il giorno del solstizio d’estate. Che significa? Non vedendomi bene nell’avatar di Lilith, anche se l’interpretazione femminista di questo personaggio me lo fa assomigliare un po’, immagino significhi poco. Però mi piace. Sarei una specie di porta (per gli altri), secondo alcune interpretazioni, secondo altre solo una creaturina sensibile.

Luna/ciclo vitale femminile, e anche ovviamente mestruale. E’ evidente che sono connessi. I tempi sono gli stessi.
Si dice che la società patriarcale apprezzi la simbologia del ciclo della luna bianca, detta anche rossa (ognuno chiama le cose come vuole) che per riportare tutto alla pratica è quella di colei che ha le mestruazioni al novilunio e ha l’estro, cioè l’ovulazione, con la luna piena; è il ciclo di una brava donna:  vergine e piena di aspettative quand’è crescente, che diventa mamma quand’è piena, donna saggia e paziente quand’è calante, senza più pretese per sé ma d’aiuto agli altri, per poi sparire e ricominciare da capo. Una brava luna. Una brava donna.

Il ciclo della luna nera, in analogia col  ciclo mestruale è: sangue durante il novilunio e subito dopo, con sfasamento dell’ovulazione e luna piena romantica sprecata. Di solito nella storia ci fanno finire in mezzo la solita Lilith, prima sposa di Adamo che voleva stargli sopra, e allora si decise di provare di nuovo e si produsse Eva che avrebbe dovuto saper stare al suo posto; intanto però Lilith era uscita dal giardino per i fatti suoi senza mangiare quella famosa pianta della conoscenza del bene e del male, da cui : 1) non divenne mortale, 2) non dava molta importanza al bene o al male. Aveva una “scarsa “moralità”. Per qualcuno era una divinità, poco affidabile certo, ma come tutte. E’ una leggenda mesopotamica, non solo ebraica.

Di solito si parla propriamente di luna nera e non luna nuova quando, circa ogni 3 anni, in un mese solare si presentano 2 lune nuove, ovviamente una all’inizio e l’altra alla fine del mese essendo il ciclo lunare 29 giorni e un po’. Io non faccio differenza e uso i due termini indifferentemente, comunque questa cosa qua sarebbe un pochino più preoccupante perché, nel mese solare e quasi CONTRO il mese solare, il mese lunare sembra batterlo due a uno. Questo, unito all’universale terrore che hanno sempre ispirato le mestruazioni agli uomini, fa sì che quel ciclo faccia un po’ impressione. Cristo, due mestruazioni al mese!

Non mi soffermo nemmeno sul caso, piuttosto frequente e vissuto come malattia, di colei che ha le mestruazioni irregolari. Non si può quasi parlare di ciclo. L’attività frenetica che spesso si verificava in questi casi al fine di regolarizzarle, costasse quel che costasse, era e purtroppo a volte ancora è, delirante. Potrei raccontare una storia lunghissima, su questo argomento. Non lo farò, tranquilli.

Diceva Castaneda e ormai lo san tutti, quando la donna è mestruata è aperta. Comunica con le forze, qualunque cosa si voglia intendere. Plinio tanti anni prima non aveva dubbi sul fatto che in quel periodo era meglio che se ne stesse chiusa in casa, questa donna con il suo schifo di sangue, pena inaridimento dei campi attraversati, avvelenamento dell’acqua etc.  Tanti altri, in ogni tempo e luogo, erano con lui.

Vediamola sotto un altro punto di vista, accettando l’equivalenza luna nuova/mestruazioni/ripulita interna/rinnovamento del ciclo.

Alchemicamente mi pare che la luna nuova debba corrispondere all’opera al bianco. Dopo il travaglio, la fatica, le trasformazioni, la “bruttezza” e le malattie (che sarebbero “l’opera al nero”, la prima fase alchemica), l’essere (non necessariamente donna, anzi in quel periodo forzatamente non donna né uomo) è come larvale, può diventare tutto. Poniamo che la faccenda dell’apertura e delle forze abbia un suo senso. Poniamo solo. In quel periodo una donna è più potente. Le sa governare, queste forze? Cosa ne farà? Questo è il problema chiave. Per gli altri.
Sempre alchemicamente, radunando in modo indegno i vari modi di intender la cosa, e tenendo presente che in questo campo io seguo Duchamp e me stessa, nella fase al bianco bisogna prestare un po’ d’attenzione all’opera che si compie, che è sicuramente su sé stessi, ma ha una ricaduta sugli altri per forza di cose.
Siamo bianchi (se abbiam superato l’opera al nero, il che non è detto…) nel senso del colore-luce, non di una pasta colorante allo zinco per intonacare un muro. Bianco- luce (quello che li comprende tutti, i colori ), non bianco colorante. Possiamo diventare. Vogliamo? Cosa? Io sono in quella fase lì, ad esempio. Ultimo ciclo, compiuto..
Non sono maggiordomo (chi può intendere intenda…) di nessuno e non ne ho bisogno, non c’è figura che trovi meno interessante. Ho sempre pensato di esser padrona di casa. In realtà queste sono figure di un immaginario maschile come il servo e il padrone di Hegel. Bella confusione, lo so. Io mi devo pur divertire a scrivere. Lasciatemi divertire… forse qualcuno capirà di cosa sto parlando. So che una fase è conclusa, la mia citrinitas e la mia rubedo saranno quello che saranno secondo come le voglio e posso guidare.

Ho scritto questo ora perché sta per arrivare una luna nuova che segnava una volta l’inizio del nuovo anno, vedi post precedente. E’ un momento importante, in qualunque momento del ciclo vi troviate.
Ricettina per chi in quei giorni soffre e perde troppo sangue: borsa del pastore, achillea e camomilla in parti uguali. Al primo accenno di mestruazioni, farci un bel tisanone e berlo caldo ma non bollente due tre volte al giorno. Se ne può fare molta e poi riscaldarla ogni volta. Continuare finchè continuano i sintomi.

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2 pensieri riguardo “La luna e il sangue

  1. Ci sarebbe,seguendo le tradizioni, da dire moltissimo. Secondo la mia esperienza meno. Adesso in natura ci sono stati e ci saranno tanti cambiamenti che alla fin fine credo dovremo tener conto soprattutto di quelli. In sintesi comunque in fase di luna crescente c’è più movimento di fluidi, per cui il vino, che dopo travasato dovrebbe starsene quieto, va appunto travasato in luna calante. Comunque ne riparlero’, tra le altre cose, finito questo mese “scolastico”.

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